Un gruppo di ricercatori dell'Università degli Studi di Milano e del Coma Science Group di Liegi (Belgio) è riuscito a misurare, attraverso la combinazione di elettroencefalogramma (EEG) e stimolazione magnetica transcranica (TMS), il dialogo tra le ...
 Un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e del Coma Science Group di Liegi (Belgio) è riuscito a misurare, attraverso la combinazione di elettroencefalogramma (EEG) e stimolazione magnetica transcranica (TMS), il dialogo tra le aree corticali in pazienti con gravi lesioni cerebrali e incapaci di comunicare, permettendo la distinzione tra i pazienti in stato vegetativo (VS) e quelli che hanno recuperato un livello minimo di coscienza (MCS). Lo studio, pubblicato su Brain, spiega che l'esperienza cosciente può essere interamente generata all’interno del cervello come accade, ad esempio, quando sogniamo e siamo completamente disconnessi dall’ambiente esterno. Tuttavia, la nostra valutazione del livello di coscienza di una persona si basa unicamente sulla capacità di quella persona di comunicare con l’ambiente esterno. Questa discrepanza può assumere particolare importanza nel caso di quei pazienti che, dopo essere sopravvissuti a una grave lesione cerebrale, possono recuperare coscienza senza riprendere la capacità di comprendere, muoversi e comunicare. Il gruppo di Marcello Massimini del Diparimento di Scienze Cliniche “Luigi Sacco” dell’Università degli Studi di Milano è riuscito, grazie alla collaborazione con il Coma Science Group di... Per leggere il continuo fare click qui (Origine Il Sole 24 Ore)
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