IL MIO PICCOLO MacBook da 13 pollici aspetta fiducioso. Sto per cambiare il suo sistema operativo, passando al nuovo Os X, la settima versione dell'ormai celebre software dell'azienda di Cupertino, Mac Os X 10.6 Snow Leopard. La confezione è spartana, ...
IL MIO PICCOLO MacBook da 13 pollici aspetta fiducioso. Sto per cambiare il suo sistema operativo, passando al nuovo Os X, la settima versione dell'ormai celebre software dell'azienda di Cupertino, Mac Os X 10.6 Snow Leopard. La confezione è spartana, scatola piccola, bella foto del "leopardo delle nevi", un solo disco all'interno. Pochi fogli. Tutto è ridotto all'essenziale, e concettualmente questo fa ben sperare. Le promesse di Jobs sono infatti orientate proprio verso l'essenzialità. Il nuovo sistema operativo dovrebbe occupare la metà dello spazio del precedente e dovrebbe liberare circa 7 giga di spazio sull'hard disk, dovrebbe essere più veloce. Inserisco il disco, mia figlia, la principale utilizzatrice del computer, mi guarda con sospetto, visto l'azzeramento del computer messo in atto dal sottoscritto con l'installazione di Windows 7 sul pc di casa. In pochi minuti, poco più di mezz'ora a dire il vero, il processo d'installazione è terminato, con mia grande sorpresa. Un unico riavvio e il gioco è fatto. Mia figlia controlla che ci sia tutto, ed è tutto a posto, quello che c'era prima c'è ancora, con tutte le impostazioni precedenti. Vado a controllare lo spazio sull'hard disk, per vedere se davvero lo Snow Leopard occupa meno spazio del suo predecessore. Anche qui una... Per leggere il continuo fare click qui (Origine La Repubblica)
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