
Lotta alla censura, Google dice no gli azionisti votano come i vertici
Data: Martedì, 13 maggio @ 16:32:34 CDT Argomento: Tecnologie
GLI AZIONISTI, alla fine, hanno obbedito alla dirigenza. Giovedì scorso, all'annuale assemblea di Google, il consiglio di amministrazione è stato rieletto in blocco e le due proposte in favore di una lotta alla censura da parte dell'azienda sono state...
GLI AZIONISTI, alla fine, hanno obbedito alla dirigenza. Giovedì scorso, all'annuale assemblea di Google, il consiglio di amministrazione è stato rieletto in blocco e le due proposte in favore di una lotta alla censura da parte dell'azienda sono state respinte quasi all'unanimità. Gli azionisti del colosso americano delle ricerche su internet hanno seguito le indicazioni della direzione, che suggeriva di votare contro le due proposte scomode avanzate da singoli membri dell'azionariato. La prima chiedeva l'introduzione di norme per impedire la collaborazione attiva con la censura attraverso il filtraggio dei risultati delle ricerche; la seconda la creazione di una Commissione per i diritti umani, con l'obiettivo dichiarato di combattere legalmente le pressioni esercitate dalle autorità locali dei Paesi in cui opera Google, con riferimento particolare alla Cina. Nel corso della votazione, però, l'elemento rilevante è stata l'astensione di Sergey Brin, il co-fondatore assieme a Larry Page del colosso di Mountain View. "Condivido lo spirito della proposta - ha precisato Brin - ma non la forma in cui è stata scritta". Proprio lui, genietto nato in Russia ma naturalizzato americano, che ammise che Google, collaborando attivamente con le autorità censorie, aveva tradito i suoi valori etici e aziendali, ora si astiene dal voto e tenta di difendere la... Per leggere il continuo fare click qui (Origine La Repubblica)
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