
Cina,gioco Warcraft scatena guerra burocratica per controllo web
Data: Mercoledì, 04 novembre @ 17:31:02 CST Argomento: Tecnologie
PECHINO (Reuters) - Il ministero della Cultura cinese ha accusato l'autorità competente sulle pubblicazioni di aver chiuso l'accesso al popolare gioco di guerra on line, "World of Warcraft", alimentando una guerra interna all'apparato burocratico sul ...
60? "60px": "auto" ); height:expression(document.body.clientHeight > 60? "60px": "auto" );' onload=this.style.filter='progid:DXImageTransform.Microsoft.Shadow(color=#000000,direction=135,strength=5)'> PECHINO (Reuters) - Il ministero della Cultura cinese ha accusato l'autorità competente sulle pubblicazioni di aver chiuso l'accesso al popolare gioco di guerra on line, "World of Warcraft", alimentando una guerra interna all'apparato burocratico sul controllo di internet. Il ministero ha rimproverato l'Amministrazione generale per la Stampa e le Pubblicazioni (Agsp), che aveva intimato a NetEase.com, società cinese che produce giochi on line, di non caricare l'ultima versione di "World of Warcraft" di Activision Blizzard. Lo ha rivelato oggi il giornale "Informazione economica quotidiana". Il conflitto tra le due agenzie, diventato - contrariamente alla prassi - di dominio pubblico, ha fatto emergere quell'intricato sottobosco di leggi con cui le società che lavorano con la Rete devono confrontarsi in Cina.Origine: Reuters Italia
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