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NAPOLI: UCCISO A 19 ANNI PER UNO SGUARDO AD UNA RAGAZZA

 
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Dody
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MessaggioInviato: Lun Feb 16, 2004 9:06 pm    Oggetto: NAPOLI: UCCISO A 19 ANNI PER UNO SGUARDO AD UNA RAGAZZA Rispondi citando

Napoli, 16 feb. - (Adnkronos) - Avrebbe guardato con troppa insistenza una ragazza che si trovava in compagnia di altre persone e questo fatto gli e' costato la vita. E' accaduto a un ragazzo di 19 anni, ucciso a coltellate ieri sera poco prima delle 22 a Mergellina, davanti al lungomare di Caracciolo.

Il giovane si chiamava Francesco Estatico ed era impiegato in una salumeria nel quartiere Soccavo, periferia di Napoli. La tragedia si e' consumata davanti allo chalet "Chiquitos". Il 19enne e' stato portato all'ospedale Fatebenefratelli, in via Manzoni, dove e' stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ma e' morto per emorragia.

Secondo una ricostruzione della polizia, si sarebbe scatenata una zuffa alla quale avrebbero preso parte oltre alla vittima, l'amico con il quale si trovava in compagnia, l'assassino e un altro aggressore. Una zuffa tutta tra ragazzi intorno ai 20 anni. La scena si e' svolta sotto gli occhi terrorizzati di centinaia di passanti e di automobilisti. Ad un certo punto l'assassino ha estratto dalla tasca del giubbotto un coltello ed ha colpito, accanendosi, Francesco Estatico in varie parti del corpo: al polmone, ad una gamba, ad un braccio, all'addome e al torace. L'assassino con il suo amico e le due ragazze, oggetto delle attenzioni della vittima e dell'altro ragazzo sarebbero poi fuggiti a bordo di due ciclomotori.

La Squadra mobile sta cercando di tracciare un identikit dell'assassino e dell'altro aggressore. Ci sarebbe qualche testimone tra i tanti che hanno assistito all' omicidio. Ma, al momento, non ci sono fermati ne' tanto meno sospettati.

© ADNKRONOS
fonte:excite.it
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sasyBomBa
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MessaggioInviato: Mer Feb 18, 2004 3:57 am    Oggetto: Rispondi citando

hhe si l'ho sentita anch'io una notizia simile ma non so se è la stessa...xkè il "Chiquitos" lo conosco ma quello che è stato trasmesso al telegiornale (il video del posto) edizione nazionale penso che sia quella di un altro posto al di fuori della campania ma nn Napoli!!! Vedendo dalle immagini quello era un pub, invece il Chiquitos è una specie di bar!!!

Come hai fatto a vederlo Boby!?^!??!?!?!?! Scioccato

Quello a cui mi riferisco io è il fatto in cui si trovavano 2 coppiette in un pub, quando un ragazzo di un altro gruppi di amici ubriaco come era ha "scocciato" la ragazza di questo che ha 17 anni! Il moroso della ragazza importunata, 17enne, ha accoltellato l'ubriaco e dopo si è costituito e ha consegnato anche l'arma del delitto, alla polizia!!


by sasy
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sasyBomBa
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MessaggioInviato: Mer Feb 18, 2004 4:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mentre in quel PUB ci sono stati azioni un pò oltre un semplice sguardo, magari è anche tollerabile!!! Ma uccidere il povero Francesco solo per uno sguardo...è assurdo!!! Piangere Arrabiato Arrabiato Arrabiato Piangere Piangere Piangere Rolling Eyes

Ecco l'articolo pubblicato ieri martedì 18 febbraio sul Il Mattino di Napoli:
Citazione:
SOCCAVO, IL DOLORE E LA RABBIA DELLA MAMMA E DEGLI AMICI
ANNA MARIA ASPRONE
«Francesco, piccolo mio che ti hanno fatto! Come vivo più senza l’amore mio». Non ha più lacrime Nunzia la giovane mamma di Francesco Estatico, 18 anni a settembre, massacrato a coltellate solo per aver incrociato il suo luminoso sorriso con quello un po’ sfrontato di una ragazza.
È accaduto domenica sera, davanti ad uno chalet a Mergellina, mentre con un amico prendeva un frullato. I familiari hanno appena riaccompagnato a casa Nunzia dall’ospedale Fatebenefratelli dopo una lunga notte di veglia. Il papà Ernesto arriva dopo qualche minuto. Fabbro, 42 anni, arrotonda il salario con un altro lavoro in una vicina sala giochi. Consuma a grandi passi il cortile del palazzo, torturando tra le mani il berretto, gli occhi gonfi di lacrime. «Era il più bello dei miei figli, il più dolce. Quelle carogne me lo hanno ucciso. Non riesco neanche a guardare più le sue foto». Un silenzio carico di dolore avvolge la casa di via Montevergine 10 a Soccavo dove Francesco viveva con i genitori e con i 2 fratelli, Pietro, 21 anni e Mirko, 16. Tanti familiari sono accorsi dopo la notizia. Ma nessuno ha portato fiori, è difficile credere a una tragedia simile. «Era un bel ragazzo - dice Carlo Magrelli, il nonno materno - frequentava la palestra, ma non era un bullo. Era semplice e dolce, le ragazze gli morivano dietro». «Cercava di fare sempre qualche lavoretto, non stava mai fermo - dice zia Mafalda, una degli 11, tra sorelle e fratelli di papà Ernesto - finita la scuola dava una mano in una salumeria. Si dava da fare per guadagnare qualcosa e pagare le rate del motorino comprato con i suoi risparmi». Francesco era molto amato nel quartiere. Per quella sua voglia di aiutare gli altri che lo aveva avvicinato al volontariato. Un impegno che praticava non solo nella vicina parrocchia ma anche da solo, aiutando un ragazzo sulla sedia a rotelle, morto qualche tempo fa. Ma al dolore subentra ben presto la rabbia anche se contenuta e composta. «Nessuno ha fatto nulla - dice zio Lucio, fratello della mamma - nessuno ha cercato di tirare via quell’animale che massacrava un ragazzo indifeso ed innocente». «Avevano paura di mettersi in mezzo - dice un amico di famiglia mentre consola il piccolo Mirko in lacrime - lo posso capire di questi tempi. Ma neanche quando lo hanno visto a terra in un lago di sangue si sono mossi. E non sono andati a testimoniare, eppure a quell’ora, a Mergellina, di domenica c’è tanta gente. Qualcuno deve aver visto. Solo un finanziere lo ha aiutato. Vorremmo sapere chi è per ringraziarlo». «Noi della famiglia - aggiunge Mafalda - lanciamo un appello. Chi ha visto o ricorda qualche particolare utile al riconoscimento di quei due, parli. Vada in questura o chiami anche in forma anonima, noi o la polizia. Aiutateci a dare un volto agli assassini. Anche a quelle due ragazze che involontariamente hanno provocato la tragedia, diciamo di farsi coraggio e parlare. Come possono vivere con questo peso sulla coscienza!».
«È scattato il piano di sicurezza - conclude amaro zio Lucio - Chissà, se lì ci fosse stato un poliziotto forse Francesco sarebbe ancora con noi. Mi chiedo se in situazioni del genere può esistere il perdono. Come può farlo una madre che ha cresciuto suo figlio con amore, proteggendolo dal dolore e dalle difficoltà?». Una mamma che a San Valentino aveva preso in giro suo figlio perché a 18 anni non ha la fidanzata, dicendogli «Sono io la tua fidanzata». Quel figlio che le hanno ammazzato solo per uno sguardo innocente.
Il Mattino


E come al solito a Napoli nessuno ha visto niente!!!in un posto in cui il sabato e la domenica non ci vado solo perchè c'è un traffico pazzesco!!! Pensate che per fare 500metri di lungomare (se non ho detto poco!)...e nessuno ha visto nulla!!! Ma...!!! Arrabiato

By Sasy
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sasyBomBa
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MessaggioInviato: Mer Feb 18, 2004 5:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
IL GIORNO DOPO SUL LUNGOMARE. LE REAZIONI DEL QUARTIERE
Liti, scippi e bulli: chalet ostaggio del branco
FABIO JOUAKIM
Il cameriere, l’aria di chi ne ha viste tante nella vita, si affaccia da uno chalet. «A Mergellina è cambiato tutto - sospira - Una volta a questi tavolini si sedevano anche i delinquenti più incalliti. Consumavano, pagavano e non si facevano notare. Ora arrivano i teppistelli che provocano e cercano guai. Ed è meglio non reagire». Un flash che rende l’idea dell’aria pesante che si respira, nei week-end, nella bolgia che affolla i bar di fronte al mare, dove si può morire per uno sguardo o una parola di troppo. La tragedia fu già sfiorata cinque anni fa: il 15 febbraio del ’99 un diciottenne, davanti a uno chalet, venne aggredito da sei persone per questioni di viabilità e accoltellato alla spalla e al torace. Fu più fortunato di Francesco Estatico: guarì in venti giorni. Davanti a uno chalet maturò anche, secondo gli inquirenti, la richiesta di un cellulare che poi costò la vita a Claudio Taglialatela.
Anche il fotografo, che offre polaroid alle coppie innamorate, deve abbozzare quando i balordi lo provocano, o vogliono la foto senza pagare. Prepotenze e bullismi, tra i giovanissimi che sciamano qui dalla periferia, o più spesso ancora dall’hinterland, con modi bruschi e coltello in tasca. Tanti gli scippi eseguiti alla velocità della luce: spesso le vittime sono donne, circondate da gruppetti di minorenni che colpiscono e si dileguano. La Mergellina oasi felice è uno sbiadito ricordo. Oggi è un Bronx in pieno centro? Dallo Chalet delle Rose una testimonianza: «Qui stiamo tranquilli, il bar è frequentato dalle forze dell’ordine. E ai balordi non piacciono le divise. Ma le istituzioni ci hanno abbandonato. Uno dei posti più ricchi di Napoli è al buio: un lampione ogni 400 metri». Conferma un dipendente del ristorante ”Ciro a Mergellina”: «L’illuminazione pubblica è mancata per cinque giorni. È tornata solo domenica, a singhiozzo». Dal venerdì alla domenica, dal fiume di frullati e macedonie affiora più di un problema. Tra i tassisti che stazionano davanti all’ingresso della funicolare, uno confessa: «Per andare agli chalet lasciano la macchina qui e non ci fanno uscire. E chi si può lamentare? Quella è gente pericolosa».
«Chi ha visto parli», l’appello della famiglia di Francesco e delle forze dell’ordine. Molto lo avrebbero già fatto: ma non c’è stato il solito, imperioso tam-tam, che subito dopo un delitto vede nomi e dettagli sulla bocca di tutti. Non si sussurrano i soprannomi di note teste calde, di rampolli dei clan. Il feritore non è del quartiere? Domenica sera erano in tanti qui, ad assistere alla tragedia, come sostiene l’amico della vittima: «Tutti si assiepavano attorno a noi ma nessuno è intervenuto. Un nostro amico ha dovuto chiamare l’ambulanza». La telefonata al 118, poco prima delle 22, è infatti partita da un numero privato di cellulare.
Una rapina finita tragicamente. L’uccisione di un pregiudicato davanti al ristorante. Versioni che si rincorrevano nella notte, consigliando a molti di tenersi alla larga. Dal ristorante non si sono accorti di nulla: «È insonorizzato» dice un dipendente, che però aggiunge: «È successo a trenta metri dai vigili». Un panettiere, che aveva appena iniziato a lavorare: «Ho sentito le voci, pensavo fosse una discussione. Ho capito che era qualcosa di grave solo quando ho sentito l’ambulanza». Il più famoso ritrovo dei giovani è il «Chiquitos», rinomato per frappè e frullati: a pochi metri da qui, all’altezza della fermata del pullman, è avvenuta la tragedia. Uno dei gestori è l’unica voce contro: «Qui i controlli ci sono». Ma mostra il rampino sotto il bancone: «È contro le rapine». Non è il solo a dotarsi di questi metodi. E aggiunge: «Non ho visto nulla, ero alla cassa e la folla si accalcava attorno al bancone. Credete che non aiuterei una madre che prova tanto dolore?».
Che la zona degli chalet sia sotto osservazione, lo conferma la linea del Comune. Al ritorno del sindaco Iervolino da Bruxelles, ci sarà un incontro sulla bonifica della zona. Il progetto prevede, tra gli altri punti, chalet più piccoli, la pedonalizzazione del lato mare, il doppio senso di circolazione sul lato interno di via Mergellina. Lo studio di compatibilità con i flussi di traffico ha dato esito positivo. La richiesta alla Regione di un finanziamento di tre milioni e mezzo di euro è stata già approvata.
Il Mattino


By Sasy Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Gio Feb 19, 2004 6:08 am    Oggetto: Rispondi citando

hhhe...si confermo...l'ho sentito anche io!!!
Meno male che si sono costituiti...meglio tardi che mai!!!

by sasy
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